L’AUTOSTIMA, QUESTA (TROPPO SPESSO) SCONOSCIUTA

da | Nov 5, 2020 | Crescita personale, Senza categoria

Negli ultimi tempi mi sono resa sempre più conto di quanto alla base di molte difficoltà, spesso anche piuttosto diverse tra loro, ci sia la mancanza di una solida autostima. Questo concetto comprende tutti quei giudizi e pensieri che abbiamo nei nostri confronti e che influenzano il nostro modo di percepirci e di conseguenza di rapportarci con noi stessi e con gli altri. Quando l’autostima viene a mancare subentrano paure ed insicurezze che ci fanno sentire inadeguati e a disagio nella nostra stessa pelle. Non è però una condanna, ognuno deve fare i conti con le proprie fragilità e la chiave sta nell’imparare a conviverci e saperle gestire per essere la migliore versione di se stessi.

L’autostima è una parte fondamentale di noi in quanto è proprio l’immagine che abbiamo di noi stessi ad essere determinante nel nostro modo di stare nel mondo. Se ci percepiamo come mancanti e non all’altezza, ci rapportiamo agli altri alla luce della convinzione di essere inferiori. Se invece siamo consapevoli del nostro valore, delle nostre risorse, e perché no, anche delle nostre fragilità riusciamo a sviluppare quella sana autostima che ci sostiene nella relazione con noi stessi e con gli altri.

Perché l’autostima può venire a mancare?

Ci sono molte ragioni per cui possiamo sentirci poco sicuri di noi stessi. Può capitare ad esempio che i pregiudizi che abbiano nei nostri stessi confronti abbiano radici antiche. Nel tempo, infatti, l’ambiente in cui abbiamo vissuto o le persone con cui ci siamo relazionati, possono aver minato la fiducia in noi stessi. Possiamo avere avuto genitori da cui ci siamo sentiti poco valorizzati, partner che ci hanno sminuito e fatto sentire dei buoni a nulla, colleghi o titolari che per svariate ragioni ci hanno fatto sentire inadeguati. Esperienze di questo tipo alla lunga possono minare in modo importante la fiducia che abbiamo in noi stessi e portarci a credere di valere poco e di non avere sufficienti qualità e risorse per poterci destreggiare nel mondo e nelle relazioni che ci troviamo a vivere.

Quando ci convinciamo di avere poco valore possiamo sentire sconsolati e demoralizzati ma avere poca autostima non rappresenta una condanna. L’amore per se stessi può essere allenato se saremo disposti a mettere in discussione le convinzioni che abbiamo su noi stessi.

Da che parte cominciare?

Pensiamo l’opposto di quello che spontaneamente penseremmo

Avere una scarsa autostima ci porta a leggere gli eventi in un determinato modo. Se abbiamo poca autostima e qualcosa va bene saremo portati ad attribuirlo al caso mentre se qualcosa va male tenderemo a colpevolizzarci. Se provassimo a ribaltare questo tipo di pensiero cosa succederebbe? Forse potremmo accorgerci che qualcosa di buono lo sappiamo fare.

Guardiamoci per ciò che siamo

Le idee e i preconcetti che ci definiscono sono così rigidi e dati per assodati che siamo portati a non rimetterli più in discussione. “Io sono insicuro, io non sono capace, io non riuscirò mai a fare questo”. Per scardinarli dobbiamo riuscire a guardarci veramente per ciò che siamo, togliendo quegli occhiali di negatività con cui siamo portarti a giudicarci costantemente.

“Quella volta che…”

Prendiamoci un attimo per pensare a qualche episodio del passato in cui ci siamo sentiti soddisfatti di noi stessi. Può essere stata anche una sensazione passeggera, per una cosa piccola. Ricordiamoci e riviviamo il più possibile ciò che abbiamo provato. Renderci conto di poter provare anche questo tipo di emozioni nei nostri confronti potrebbe farci ammorbidire nel nostro giudizio.

Ridimensioniamo il giudizio altrui

Quando ci sentiamo giudicati negativamente da una persona, ci mettiamo in discussione pensando che, se determinate cose ci sono state dette, un fondo di verità per forza ci sia. In realtà spesso chi tende a sminuire gli altri lo fa per tollerare meglio lo stare con se stesso e le proprie difficoltà. Chi ci ha mosso delle critiche con che intenzione l’ha fatto? Era qualcosa di costruttivo per aiutarci a migliorare o qualcosa di sterile e distruttivo? Rispondendo a queste domande possiamo capire subito che peso merita di essere dato alle parole altrui.

Se è da molto tempo che ci siamo convinti di non essere abbastanza dobbiamo avere pazienza ed essere tolleranti nei nostri confronti. Imparare a volerci bene e a vedere quegli aspetti di noi che ci piacciono è un processo che può rivelarsi non scontato né rapido. Se però abbondoneremo pian piano quelle idee e quei pregiudizi che abbiamo maturato nei nostri confronti per lasciare spazio ad una nuova immagine di noi, potremo aprire nuove prospettive e preziosi punti di vista.

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