COME RENDERE UTILI E REALIZZABILI I FAMOSI “BUONI PROPOSITI PER L’ANNO NUOVO”

da | Dic 29, 2020 | Blog, Crescita personale

“Da gennaio voglio mettermi in forma, essere più ordinato, migliorare nell’organizzazione e nella gestione del mio tempo, essere più comprensivo nei confronti degli altri”, questi sono solo alcuni dei cosiddetti “buoni proposti” che verso la fine dell’anno iniziano a comparire per poi, troppo spesso, finire nel dimenticatoio mano a mano che passano i mesi e la motivazione si affievolisce sempre più. Ha veramente un’utilità fissarsi dei propositi per l’anno nuovo? La risposta è “dipende” in quanto è legata all’uso che decidiamo di farne. Se rappresentano solo un esercizio di forma saranno destinati a restare una lista scritta all’inizio di un bel quaderno, se invece diamo loro un contenuto che sia per noi significativo probabilmente troveremo il modo di calarli nella nostra realtà.

Per iniziare col piede giusto a definire i nostri propositi è necessario avere in mente delle caratteristiche che dovranno possedere perchè non restino solo parole ma possano tradursi nella pratica.

Come devono essere i buoni propositi?

  • Specifici e misurabili

Per poterli avere ben chiari nella nostra mente i propositi non devono essere né ambigui né incompleti ma il più possibile definiti e misurabili in modo da poter valutare in qualsiasi momento se stiamo proseguendo e di quanto verso il loro raggiungimento. “Mettermi in forma”, ad esempio, potrebbe essere un po’ troppo generico e potremmo sostituirlo con “fare almeno mezz’ora di camminata o di esercizio fisico al giorno” oppure “imparare almeno 3 nuove ricette sane entro la fine del mese”.

  • Raggiungibili

Quando ci prefissiamo propositi troppo ampi ci rendiamo presto conto che appaiono come irraggiungibili. Abbassare l’asticella non significa accontentarci o rassegnarci ma tenere in considerazione che per poter continuare a mantenere una certa motivazione dobbiamo sentirci in grado di raggiungere quegli obiettivi. È quindi più utile procedere per piccoli passi che pretendere di essere in grado fin da subito di correre una maratona.

  • Realistici

Per lo stesso motivo i buoni propositi devono essere il più possibile calati nella nostra realtà e devono essere obiettivi su cui possiamo agire. Non possiamo avere sempre il potere di agire su tutto e se ci ostineremo a pretendere da noi stessi di poterlo fare anche su ciò che è fuori dal nostro controllo finiremo solo col sentirci arrabbiati e frustrati.

  • Stimolanti

Nel porci dei buoni propositi ricordiamoci di farci guidare da ciò che sentiamo più affine a noi e da ciò che per noi ha valore. È inutile fissarsi degli obiettivi solo perché pensiamo siano i più giusti. Ad esempio se per noi guadagnare di più o avere più prestigio non è così importante non dobbiamo sentirci in obbligo di inserirlo.

  • Legati al tempo

Ogni proposito che si rispetti deve essere legato ad una scadenza che ci prefissiamo. Non avere un tempo definito ci porta a sprecare energie e a divagare senza concentrarci davvero su ciò che vogliamo raggiungere.

Ci sono diverse cose che possiamo tenere a mente perché quelle famose liste di buoni propositi per l’anno nuovo possano rappresentare un modo per definire i nostri obiettivi e farci procedere con grinta e motivazione. Sta a noi decidere di farne un buon uso.

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